mercoledì 22 gennaio 2014

la torta clementina

questa torta mi ha incuriosito, e attirato, non appena la mia amica Paula l'ha linkata in un commento su Facebook.
Mi piaceva l'idea di usare le clementine, che avevo in gran quantità molto buone.
Così la faccio come dolce della domenica, che ormai lo sanno anche i sassi, a casa mia non può mancare.
La ricetta  Paula l'ha linkata da  QUI e anche a vedere le bellissime foto che la ritraggono mi è aumentata la voglia di assaggiarla.

Come è mia consuetudine, la prima volta che faccio una ricetta non mia, la seguo alla lettera per capire ed eventualmente ragionare poi,  in base a come mi viene, a come e se  mi piace.
Questa mi è piaciuta, anche se secondo me ci sono un paio di cose da mettere un po' a punto.
Infatti, alla fine lascia un retrogusto leggerissimamente amarognolo, che a me piace a dire il vero, ma che non tutti apprezzano.
Vi metto la ricetta originaria  che arriva da Nigella Lawson e quelle modifiche che ho pensato di apportare fra parentesi.


Torta clementina


 per lo sciroppo:

1 l. acqua
180 gr zucchero  (250 gr)
(1 bicchierino di liquore al mandarino)


4 o 5 clementine bio, non trattate
250 gr farina di mandorle
225 gr zucchero
6 uova
1 cucchiaino di lievito



In una pentola mettere i mandarini interi con tutta la buccia, ben lavati e spazzolati, con l'acqua e zucchero
 e  cuocere a fuoco medio per circa due ore. 
Quando l'acqua   sarà diventata uno sciroppo  denso e ambrato, spegnere e lasciar   raffreddare.

(Per ridurre ancora di più quel sapore leggermente amaro, credo che sarebbe meglio sbollentare un paio di volte  le clementine prima di farle cuocere nello sciroppo. Una volta sciroppate e tolte le clementine, aggiungerei un bicchierino di liquore al mandarino, ma è facoltativo)


Scaldare  il forno a 180°.
Scolare le  clementine dal loro sciroppo, che va tenuto da parte, tagliarle a pezzettini facendo attenzione a  che non ci siano semi, e frulalrle. Ho usato il Bimby per comodità, ma un buon frullatore è ugualmente valido.
 In  una ciotola montare le uova con lo zucchero, unire la farina di mandorle, le clementine frullate e il lievito e mescolare bene affinché sia tutto omogeneo.
Versare il composto in uno stampo a cerniera da 22/24 cm. imburrato e infarinato o rivestito di carta forno e cuocere per 35 minuti, poi abbassare la temperatura fino a 160° e continuare la cottura per circa 10 minuti o più, dipende dal forno.. 
la torta dovrà essere umida all'interno, alla fine.

Una  volta tolta dal forno, ancora calda, punzecchiatela dappertutto sulla superficie,  con un ago, e pennellatela molto bene con lo sciroppo delle clementine tenuto da parte. Io ho aggiunto allo sciroppo anche un bicchierino scarso di liquore al mandarino.

(ho spennellato la torta da calda, con lo sciroppo ancora caldo e non a freddo come dice la ricetta)

Alla fine, prima di portarla in tavola, l'ho  guarnita  con un paio di clementine sciroppate che avevo cotto insieme a quelle che ho poi frullato e una leggerissima spolverata di zucchero a velo.
 





la rifarò senz'altro, era profumatissima e  perchè dentro è bella umida e fondente come piace a me, e con le modifiche che ho pensato sarà sicuramente ancora più apprezzata.





14 commenti:

Dede Leoncedis ha detto...

sembra davvero ottima e profumatissima. Come pasticcera sono una schiappa, ma stavolta quasi quasi ci provo

Annalisa B ha detto...

Molto buona la tua torta Giuliana! Me la segno!!
Mi sono unita con piacere ai tuoi followers! Buona continuazione :)

Giuliana ha detto...

grazie Annalisa!

Giuliana ha detto...

non ci credo che sei una schiappa con i dolci, nemmeno se me lo dici sotto giuramento!

dai, provala..

Anonimo ha detto...

La ricetta originale, che trovi sul sito di Nigella come Clementine cake, prevede di bollire gli agrumi solo con acqua, sgocciolarli e poi frullarli senza semi, ma con buccia ecc. Lo zucchero va solo nell' impasto. In questo modo non dovrebbe avere retrogusto amarognolo.
Il tuo blog e' bellissimo, non solo per le ricette e le foto, ma soprattutto per quello che scrivi.
Carla da Piacenza

Giuliana ha detto...

grazie Carla! Sia per essere passata, per aver lasciato un commento che ho molto gradito, che per la spiegazione. Vedi come le cose che passano di mano in mano cambiano? Non ho pensato a cercarla sul sito di Nigella. Ora, con la tua spiegazione so che la mia idea di sbollentarle prima era valida, la prossima volta farò come dice Nigella.
Grazie ancora, davvero di cuore.
Giuliana

Anisja ha detto...

Che buona !!!! deve essere di una scioglievolezza unica, mi piacciono molto i dolci umidi e fondenti, molto bella l'idea della decorazione con le clementine sciroppate, complimenti!!!!
A presto ....

Marina ha detto...

Buona questa! L'avevo già notata da qualche parte ma l'avevo dimenticata, grazie per avermela ricordata.
L'unica cosa che vorrei chiedere è il motivo per cui le clementine bollite solo con acqua senza zucchero dovrebbero perdere l'amaro della buccia e invece con lo zucchero lo tratterrebbero.

Giuliana ha detto...

ciao Marina, non è che lo zucchero lo tratterrebe, è come per le scorzette. Le prime sbollentature fanno in modo da eliminare un poco l'amaro, e solo dopo le cuoci con lo sciroppo. Così penso che lo stesso principio valga anche per le clementine. Tutto qua.
Un bacio e grazie di essere passata
Giuli

bruna ha detto...

Questa torta s'ha da fare!! Oggi son di marmellata d'arance amare, ma prossimamente mmi sa che ci provo.
Grazie Giuli! Un bacione

cicalarauca ha detto...

da provare di corsa! Anzi, meglio aspettare l'arrivo del marito per evitare di restare sola con cose così peccaminose! :-)))
(oggi la Bruna ed io facevamo le marmellate di arance amare, io l'ultima che ho messo nel mio blog, lei la penultima, molto simile ed entrambe del tipo Oxford Marmalade)
Vorrei ringraziare anche chi ha ricercato sul sito di Nigella e integrato, e te per la variante offerta!
Ciauz!!!

Giuliana ha detto...

grazie cara!

Giuliana ha detto...

grazie Bru!

Giuliana ha detto...

grazie Claudia, ciao!